Archive for the 'Mutui' Category

Fotovoltaico gratis

Saturday, May 19th, 2007

Grazie al Conto Energia puoi trovare l’incentivo giusto per te.

Infatti, con questo sistema, il Gestore Servizi Elettrici (GSE) si impegna ad acquistare tutta l’energia prodotta da impianti con pannelli solari.

Normalmente il costo in Italia di un kilowatt/ore per i consumi privati è 0,18 cent/euro. Mentre per il Conto Energia il Gestore Servizi Elettrici pagherà fino a quasi tre volte tanto l’energia elettrica che avrai prodotto con i tuoi pannelli solari. Il prezzo di acquisto varia da 0,40 a 0,49 centesimi di euro a seconda della dimensione dell’impianto e di dove è posizionato (su tetto, a terra, ecc..). Quanto più l’impianto sarà integrato all’edificio quanto più alta sarà la tariffa. Questa rendita sarà garantita per i primi 20 anni.

Al termine dei 20 anni, considerando che un pannello continuerà a produrre per almeno 50 anni, potrai continuare ad utilizzare l’energia per te o venderla alla rete elettrica ai prezzi di mercato (oggi circa 9 centesimi per kilowatt/ora).

Il tutto può essere finanziato al momento dell’acquisto con tassi a costo zero, ecco le banche che hanno già delle offerte pronte:

Finanziamenti per l´efficienza energetica e le fonti energetiche rinnovabili.

FINANZIAMENTO FOTOVOLTAICO

Prestito EcoSanpaolo

BCC MutuoVerde

Per reperire ulteriori informazioni Ministero dell’Ambiente.

Mutui agevolati dedicati alla Bioedilizia

Saturday, April 28th, 2007

Myenergy propone una interessante mappa aggiornata delle opportunità disponibili regione per regione rispetto ai mutui agevolati e contributi.

Mutui dedicati alla Bioedilizia

Saturday, April 28th, 2007

BioediliziaItalia ha predisposto e sta predisponendo strumenti operativi finalizzati allo sviluppo della bioedilizia. Agevolazioni, incentivazioni, sgravi (pubblici e privati) possono e debbono essere resi disponibili, ai diversi livelli, per Utenti finali e Tecnici. Il percorso intrapreso già da alcuni anni (ancor prima della costituzione di BioediliziaItalia da Operatori e Tecnici indipendenti, può e deve divenire percorso comune in cui sia possibile reale scambio di informazioni ed esperienze, indipendentemente da appartenenze associative (come in alcuni casi avvenuto sinora). Un sistema di scambio etico di informazioni ed esperienze, che consenta sviluppo ottimale della bioedilizia, aperto e disponibile (con fermi principi non negoziabili) alla possibile auspicabile riconversione del settore convenzionale. Operatori e Tecnici competenti e indipendenti (liberi da logiche corporativistiche convenzionali), possono conoscere e scambiare informazioni, e proporre in maniera adeguata, strumenti operativi di incentivazione e agevolazione per il costruire ed abitare sano. Similmente ad altri settori di ricerca e documentazione in cui è impegnata BioediliziaItalia per fornire riscontri tecnico oggettivi, è in corso analisi e verifica degli strumenti adottati da Enti governativi (UE - Italia - Amministrazioni Locali), e/o Enti non governativi, finalizzati al reale sviluppo di idonee forme di progettare, costruire, abitare sano. Sistema Sviluppo Bioedilizia contiene,ove è noto e indipendentemente dalla presenza di BioediliziaItalia, quale soggetto attuatore e/o collaboratore:
strumenti di cui è stata oggettivamente riscontrata concreta finalizzazione allo sviluppo del progettare, costruire, abitare sano
- soggetto/i di riferimento
- dispositivi ufficiali relativi
- nomi e/o denominazioni di quanti hanno collaborato (in qualsiasi maniera) alla concreta realizzazione
- breve stralcio e/o descrizione
- altri strumenti: (elenco in preparazione)
- riferimenti ufficiali relativi

per approffondire

Casa ecologica all’estero fondi dedicati

Tuesday, December 12th, 2006

In Inghilterra sono oramai una realtà. I fondi che investono nel “mattone sociale”, ossia, in realizzazioni abitative per categorie di cittadini meno agiate (i cosiddetti social housing), o in soluzioni studiate per studenti universitari fuori sede, hanno una tradizione consolidata. Assai meno in Italia dove apripista assoluta del settore tata la Fondazione Cariplo guidata da Giuseppe Guzzetti. La Fondazione di Cà de Sass, con Crédit Agricole AM, ha messo in pista uno strumento di gestione che, sino a questo momento, ha raccolto 45 milioni di euro e che conta di effettuare interventi residenziali a Milano e provincia. «Occorre però fare molta attenzione - afferma Sergio Urbani, responsabile delle strategie della Fondazione - e seguire regole precise: gli interventi in fase di assegnazione delle unità abitative, ma anche in sede progettuale non debbono mirare soltanto a sanare un problema individuale così com’vvenuto sino a ora con l’attribuzione dei punteggi. Al contrario occorre tenere ben distinto questo piano dall’inserimento in un contesto sociale armonico. Il rischio hiaro: che si creino dei veri e propri ghetti sull’esempio di quanto ià accaduto».

Un’altra iniziativa prossima al debutto è quella che coinvolge Fimit Sgr. Diversi costruttori privati che hanno aderito a bandi di gara emessi dalla regione Lazio e dal comune di Roma, via via che realizzano gli immobili li apportano, in cambio di quote, in un fondo che sarà gestito dalla Sgr del gruppo Capitalia una volta raggiunto i 100 milioni di euro di valore immobiliare. «Siamo ormai vicini a tale cifra - dichiara Paolo Scordino, responsabile strategie di Fimit Sgr -. I primi immobili arriveranno sul mercato entro i prossimi 12 mesi. Ci rivolgiamo a una fascia di popolazione che ha un reddito intorno a 1200-1600 euro e che tendenzialmente non si può permettere di pagare 1000 euro di affitto. Per cui l’idea è quella di concedere un affitto calmierato, intorno ai 600-800 euro a seconda dei tagli degli appartamenti. Abitazioni comunque di livello medio, con un valore di costruzione intorno ai mille euro al metro quadro, inserite in diverse zone di Roma non particolarmente problematiche». Queste facilitazioni sono rese possibili dal contributo a fondo perduto (che varia dal 20 al 60%, a seconda della durata degli affitti che spaziano da otto a oltre 30 anni) elargito a favore dei costruttori da parte degli enti pubblici coinvolti.
«Il successo dell’inziativa - continua Scordino - è anche legato alla selezione degli inquilini, che alla scadenza avranno un diritto di prelazione sull’acquisto dell’appartamento. Soggetti quindi che in prospettiva avranno la possibilità di comprarsi una casa, ma che oggi sono impossibilitati a pagare anche un affitto a prezzi di mercato». Fimit ha già in cantiere una seconda iniziativa da realizzare sempre in simbiosi con il comune capitolino, su aree individuate dal dipartimento urbanistico della Terza Università di Roma.
Ma anche altre società si stanno muovendo: da una parte Bnl Fondi Immobiliari, società del gruppo Bnl guidata da Michele Cibrario ha istituito un gruppo di studio per analizzare possibili soluzioni, mentre è previsto un ingresso su questo segmento di mercato da parte della britannica Cordea Savills che ha incaricato Gerardo Solaro del Borgo (ex ad di Deutsche bank fondi immobiliari) di presidiare anche questo mercato potenziale.
di Stefano Elli e
Gianfranco Ursino

Tratto da il sole 24ore

Da un’abitazione all’altra con il mutuo ponte

Tuesday, November 28th, 2006

Riprendo un articolo apparso nel sole 24 ore che mi sembra un argomento da approffondire per chi vuole cambiare casa o costruirne una nuova.

articolo di Federica Micardi dal sole 24ore

Esiste un “ponte finanziario” per chi deve vendere casa per acquistarne un’altra. Non n prodotto molto diffuso ma oggi iù facile da trovare. Fino a poco tempo fa, infatti, questa possibilità veniva offerta solo da Micos Banca, che ha in catalogo “Orizzonte” sin dal 1992. Si tratta di un finanziamento che copre fino al 75% del valore del l’immobile e dove l’estinzione anticipata avviene senza penali. Il tasso fisso applicato ari a 4,60% ma può arrivare a 2,60% con le seguenti agevolazioni: meno 1,50 punti percentuali in caso di rimborso entro sei mesi; riduzione di altri 0,50 punti se il nuovo acquirente diventa cliente Micos. L’”Opzione ponte” nche nel catalogo dell’australiana Macquarie, che finanzia fino al 100% della nuova casa, più un ulteriore 15% per un massimo dell’80% del valore dei due immobili; tempo previsto per la compravendita 24 mesi. Nella fase iniziale vengono stabilite le caratteristiche del mutuo: durata fino a massimo 30 anni, piano di rimborso personalizzato o classico, importo da restituire dopo due anni.
“Mutuo chiaro linea ponte” nfine la proposta del Gruppo banca lombarda, espressamente rivolta a chi vuole sostituire la prima casa per acquistare una nuova, in parte con mezzi propri. Si tratta di un prodotto a tasso fisso che anticipa fino al 60% del valore dell’immobile da cedere.
Il vantaggio sta nel poter vendere la vecchia casa con calma, con la possibilità di spuntare un prezzo più alto. Attenzione, però, perché il vantaggio rischia di essere compromesso dalla perdita dei benefici fiscali sulla prima casa, ossia un’imposta di registro al 3 invece che al 7% (in caso di acquisto da privati) e Iva al 4 e non al 10% se chi vende è un’impresa; imposte ipotecaria e catastale in misura fissa (168 euro l’una) e non pari al 3% complessivo e imposta sostitutiva allo 0,25% invece che al 2 per cento. Tra gli escamotage per evitare di perdere queste agevolazioni c’è quello di cambiare l’intestatario della nuova abitazione (per esempio, la moglie) o, in alternativa, farsi anticipare dalla banca una cifra (ponte) necessaria per l’anticipo e, prima del nuovo rogito, procedere alla vendita della vecchia abitazione. Il mutuo ponte può rivelarsi più conveniente quando si vuole cambiare la casa al mare o in montagna. Per la seconda abitazione non sono infatti previste agevolazioni.