Archive for the 'CASA Ecologica' Category

Bioarchitettura, da Roma a Pechino

Thursday, January 4th, 2007

In onda martedì 9 gennaio, in diretta dalle 8.00 alle 14.00 su RAI UNO

Il settore dell’edilizia residenziale rappresenta la fetta maggiore (il 65%) dei consumi energetici di uso civile. Le nostre case sono il luogo dove si spende gran parte dell’energia prodotta e, soprattutto, il luogo dove se ne spreca di più. Porte, finestre, infissi: le nostre abitazioni disperdono energia come un colabrodo… 

“Il 2007 sarà l’anno dell’efficienza energetica”, ha affermato il ministro dell’Ambiente, Alfonso Pecoraio Scanio, all’indomani dell’approvazione della Finanziaria 2007, che prevede una rosa di incentivi per il risparmio energetico nell’edilizia domestica. Ma come si può orientare il cittadino nella selva degli incentivi? Come fare per accedervi? Nella prima parte della puntata dedicata all’ambiente un vademecum per il risparmio energetico tra le mura domestiche.

Nella diretta si parlerà anche di architettura (dai progetti occidentali esportati in Cina alle origini della bioarchitettura) e di educazione ambientale nelle scuole.


Legambiente premio innovazione 2006

Thursday, December 28th, 2006

Si è conclusa la sesta edizione del premio INNOVAZIONE AMICA DELL’AMBIENTE, riconoscimento annuale alle tecnologie, ai processi, ai prodotti, ai servizi e ai sistemi gestionali innovativi che producono significativi miglioramenti ambientali. Consiste nel diritto all’uso del logo del Premio per la durata di un anno.

I TEMI DI QUEST’ANNO
LA CASA E L’ABITARE

La progettazione degli edifici cambierà rapidamente nei prossimi anni, grazie alla maturità di tecnologie che entreranno prepotentemente nel vivere quotidiano e per effetto di normative sempre più severe relative a sicurezza, tutela ambientale ed efficienza energetica. Inoltre, nuove esigenze sorgono nelle manutenzioni e nelle ristrutturazioni dell’edificato e si impongono vaste azioni di bonifica.
Ma a cambiare sono anche le pratiche e le tendenze dell’abitare, in una direzione sempre più orientata verso la ricerca di spazi di condivisione e di nuove dimensioni di socialità.
Il Premio accoglierà le innovazioni che abbiano portato allo sviluppo di soluzioni progettuali, edifici realizzati, componenti, tecnologie, elementi di arredo, organizzazioni di servizi, in grado di coniugare l’attenzione all’ambiente e ai consumi energetici con la cura del disegno e del buon vivere, ambiti nei quali l’Italia è da sempre all’avanguardia nel mondo.
In funzione della quantità e della qualità delle proposte concorrenti, si valuterà l’opportunità di una categoria speciale dedicata alla Casa Ecologica in Lombardia.

L’ECO-EFFICIENZA E LA QUALITA’ AMBIENTALEL’efficienza nell’utilizzo delle risorse energetiche e naturali è intesa come quell’insieme di azioni, tecnologie, processi, sistemi produttivi e di gestione in grado di modificare gli attuali modelli di produzione e di consumo a vantaggio di politiche che, diminuendo il consumo di energia e di risorse naturali e ricorrendo in maniera crescente a fonti non fossili e rinnovabili, contribuiscano a ridurre drasticamente le emissioni di gas inquinanti (in particolare, polveri fini e ozono) e climalteranti (anidride carbonica). Nel rispetto dei criteri più innovativi di sviluppo sostenibile, tali soluzioni debbono anche garantire la riproducibilità futura sia naturale che economica: l’attenzione alla competitività ecologica, oltre che economica, rappresenta il criterio fondamentale di valutazione.

SERVIZI E INNOVAZIONE DI SISTEMAIl tema pone particolare attenzione alle innovazioni nel campo dello sviluppo sostenibile realizzate da/o congiuntamente a realtà pubbliche (enti ed amministrazioni, istituti universitari, istituzioni scientifiche e di ricerca), ma anche a quei servizi realizzati dal privato sociale o dalle aziende particolarmente attente alla responsabilità sociale. Saranno oggetto di valutazione tutte quelle esperienze di politiche territoriali e urbane volte a promuovere l’impiego razionale dell’energia e la sostituzione delle energie non rinnovabili con quelle rinnovabili in settori strategici come quelli dell’edilizia civile e pubblica e della mobilità. Ma anche soluzioni innovative nell’ambito degli acquisti pubblici, della gestione dei rifiuti e delle acque, del settore del turismo (sia strutture di accoglienza come gli alberghi ecologici che politiche di accoglienza e fruizione turistica) e in generale della valorizzazione e salvaguardia dell’integrità paesaggistica e ambientale (rumore, illuminazione, ecc.).


Casa ecologica all’estero fondi dedicati

Tuesday, December 12th, 2006

In Inghilterra sono oramai una realtà. I fondi che investono nel “mattone sociale”, ossia, in realizzazioni abitative per categorie di cittadini meno agiate (i cosiddetti social housing), o in soluzioni studiate per studenti universitari fuori sede, hanno una tradizione consolidata. Assai meno in Italia dove apripista assoluta del settore tata la Fondazione Cariplo guidata da Giuseppe Guzzetti. La Fondazione di Cà de Sass, con Crédit Agricole AM, ha messo in pista uno strumento di gestione che, sino a questo momento, ha raccolto 45 milioni di euro e che conta di effettuare interventi residenziali a Milano e provincia. «Occorre però fare molta attenzione - afferma Sergio Urbani, responsabile delle strategie della Fondazione - e seguire regole precise: gli interventi in fase di assegnazione delle unità abitative, ma anche in sede progettuale non debbono mirare soltanto a sanare un problema individuale così com’vvenuto sino a ora con l’attribuzione dei punteggi. Al contrario occorre tenere ben distinto questo piano dall’inserimento in un contesto sociale armonico. Il rischio hiaro: che si creino dei veri e propri ghetti sull’esempio di quanto ià accaduto».

Un’altra iniziativa prossima al debutto è quella che coinvolge Fimit Sgr. Diversi costruttori privati che hanno aderito a bandi di gara emessi dalla regione Lazio e dal comune di Roma, via via che realizzano gli immobili li apportano, in cambio di quote, in un fondo che sarà gestito dalla Sgr del gruppo Capitalia una volta raggiunto i 100 milioni di euro di valore immobiliare. «Siamo ormai vicini a tale cifra - dichiara Paolo Scordino, responsabile strategie di Fimit Sgr -. I primi immobili arriveranno sul mercato entro i prossimi 12 mesi. Ci rivolgiamo a una fascia di popolazione che ha un reddito intorno a 1200-1600 euro e che tendenzialmente non si può permettere di pagare 1000 euro di affitto. Per cui l’idea è quella di concedere un affitto calmierato, intorno ai 600-800 euro a seconda dei tagli degli appartamenti. Abitazioni comunque di livello medio, con un valore di costruzione intorno ai mille euro al metro quadro, inserite in diverse zone di Roma non particolarmente problematiche». Queste facilitazioni sono rese possibili dal contributo a fondo perduto (che varia dal 20 al 60%, a seconda della durata degli affitti che spaziano da otto a oltre 30 anni) elargito a favore dei costruttori da parte degli enti pubblici coinvolti.
«Il successo dell’inziativa - continua Scordino - è anche legato alla selezione degli inquilini, che alla scadenza avranno un diritto di prelazione sull’acquisto dell’appartamento. Soggetti quindi che in prospettiva avranno la possibilità di comprarsi una casa, ma che oggi sono impossibilitati a pagare anche un affitto a prezzi di mercato». Fimit ha già in cantiere una seconda iniziativa da realizzare sempre in simbiosi con il comune capitolino, su aree individuate dal dipartimento urbanistico della Terza Università di Roma.
Ma anche altre società si stanno muovendo: da una parte Bnl Fondi Immobiliari, società del gruppo Bnl guidata da Michele Cibrario ha istituito un gruppo di studio per analizzare possibili soluzioni, mentre è previsto un ingresso su questo segmento di mercato da parte della britannica Cordea Savills che ha incaricato Gerardo Solaro del Borgo (ex ad di Deutsche bank fondi immobiliari) di presidiare anche questo mercato potenziale.
di Stefano Elli e
Gianfranco Ursino

Tratto da il sole 24ore


IL Radon in Veneto

Wednesday, December 6th, 2006

Ecco la mappa aggiornata dall’ARPAV della situazione radon in Veneto, costruire con il giusto grado di attenzione non basta ci sono anche delle norme da osservare nel comportamento di tutti i giorni.

Ecco come la regione veneto consiglia i cittadini:

IL RADON IN VENETO - ecco come proteggersi

radon in Veneto

Con questa pubblicazione la Regione Veneto e l’ARPAV si propongono di fare il punto sul problema radon in Veneto. Rivolto sia al pubblico sia ai tecnici e agli operatori del settore, il libretto analizza la situazione del radon in Veneto, come è emersa dalla recente campagna di misurazione promossa dalla Regione e coordinata dal CRR di Verona in collaborazione con i Dipartimenti Provinciali dell’ARPAV. Conclusasi nel 2000, l’indagine ha permesso di individuare in modo preliminare le aree con alti livelli di radon nel territorio regionale.
Consapevoli degli importanti impatti sulla salute derivanti dall’esposizione a questo gas radioattivo, la Regione e l’ARPAV hanno cercato di indicare ai cittadini, in modo chiaro e concreto, le possibili contromisure da mettere in pratica e i comportamenti più opportuni da adottare per proteggersi da un inquinante pericoloso.
Un’ampia sezione di questa pubblicazione è stata perciò dedicata a consigli pratici sulle modalità più corrette per condurre la misurazione del livello di radon nelle proprie abitazioni e per mettere in pratica le necessarie azioni di rimedio.
Al fine di salvaguardare la salute dei propri residenti, la Regione Veneto, prima in Italia, ha emanato una Delibera che indica 200 Bequerel per metro cubo come livello di riferimento oltre il quale si consiglia di intraprendere azioni di rimedio. Un valore limite inferiore, e quindi più protettivo, rispetto ai limiti adottati, anche a livello legislativo, da molti altri paesi.
Fabio Gava
Assessore alle politiche sanitarie
e vicepresidente Regione Veneto”

La guida per il cittadino

Software 3d per arredare la casa

Tuesday, December 5th, 2006

Se in un post precedente abbiamo indicato in google Sketchup il software gratuito per disegnare la vostra nuova casa ecologica in questo post portiamo in evidenza un altro software Furnish che permette di disegnare con relativa semplicità gli interni con diverse librerie di oggetti già pronte.

Il programma (per windows) é gratuito e ti permette di disegnare i tuoi mobili su misura o sfruttare una grande libreria di mobilia e accessori già inclusa, per creare e provare differenti disposizioni nel tuo ambiente (riprodotto esattamente in scala), prima in “pianta”, e poi in “3D” con la possibilità di vedere riprodotto in un ambiente virtuale gli esatti spazi e volumi disponibili.

Da un’abitazione all’altra con il mutuo ponte

Tuesday, November 28th, 2006

Riprendo un articolo apparso nel sole 24 ore che mi sembra un argomento da approffondire per chi vuole cambiare casa o costruirne una nuova.

articolo di Federica Micardi dal sole 24ore

Esiste un “ponte finanziario” per chi deve vendere casa per acquistarne un’altra. Non n prodotto molto diffuso ma oggi iù facile da trovare. Fino a poco tempo fa, infatti, questa possibilità veniva offerta solo da Micos Banca, che ha in catalogo “Orizzonte” sin dal 1992. Si tratta di un finanziamento che copre fino al 75% del valore del l’immobile e dove l’estinzione anticipata avviene senza penali. Il tasso fisso applicato ari a 4,60% ma può arrivare a 2,60% con le seguenti agevolazioni: meno 1,50 punti percentuali in caso di rimborso entro sei mesi; riduzione di altri 0,50 punti se il nuovo acquirente diventa cliente Micos. L’”Opzione ponte” nche nel catalogo dell’australiana Macquarie, che finanzia fino al 100% della nuova casa, più un ulteriore 15% per un massimo dell’80% del valore dei due immobili; tempo previsto per la compravendita 24 mesi. Nella fase iniziale vengono stabilite le caratteristiche del mutuo: durata fino a massimo 30 anni, piano di rimborso personalizzato o classico, importo da restituire dopo due anni.
“Mutuo chiaro linea ponte” nfine la proposta del Gruppo banca lombarda, espressamente rivolta a chi vuole sostituire la prima casa per acquistare una nuova, in parte con mezzi propri. Si tratta di un prodotto a tasso fisso che anticipa fino al 60% del valore dell’immobile da cedere.
Il vantaggio sta nel poter vendere la vecchia casa con calma, con la possibilità di spuntare un prezzo più alto. Attenzione, però, perché il vantaggio rischia di essere compromesso dalla perdita dei benefici fiscali sulla prima casa, ossia un’imposta di registro al 3 invece che al 7% (in caso di acquisto da privati) e Iva al 4 e non al 10% se chi vende è un’impresa; imposte ipotecaria e catastale in misura fissa (168 euro l’una) e non pari al 3% complessivo e imposta sostitutiva allo 0,25% invece che al 2 per cento. Tra gli escamotage per evitare di perdere queste agevolazioni c’è quello di cambiare l’intestatario della nuova abitazione (per esempio, la moglie) o, in alternativa, farsi anticipare dalla banca una cifra (ponte) necessaria per l’anticipo e, prima del nuovo rogito, procedere alla vendita della vecchia abitazione. Il mutuo ponte può rivelarsi più conveniente quando si vuole cambiare la casa al mare o in montagna. Per la seconda abitazione non sono infatti previste agevolazioni.


Fate attenzione quando scegliete l’arredamento …

Sunday, November 19th, 2006

Se avete intenzione di acquistare un letto con materassi ad acqua credo sia il caso di fare attenzione durante le prove guardate cosa è capitato in questo negozio ….

Anche l’ANSA se ne accorta

Friday, November 17th, 2006

Riporto una notizia che riporta alcuni dati interessanti e di buon auspicio “fonte ANSA: (ANSA) - VENEZIA, 12 NOV - Torna, in edilizia, l’utilizzo sempre piu’ diffuso del legno, dopo 70 anni di ‘oblio’ e di primato del cemento. E’ quanto emerso nel corso del convegno promosso da Assolegno-Federlegno arredo. In particolare, per le travi lamellari, si passera’ dai 200 mila metri cubi utilizzati nel 1995 al milione di metri cubi nel 2010, con una crescita pressoche’ esponenziale. Il legno ridiventa strumento essenziale dell’edilizia, presente per le grandi superfici nel 46% dei casi.”


Il 14% dei clienti si rivolge al bioarchitetto

Sunday, November 12th, 2006

Mi è capitato di leggere in rete un articolo del sole 24 ore di marzo 06, che sembra rispecchiare in modo ottimistico i dati che invece si rilevano dall’interesse in rete per la bioedilizia di cui effettivamente si parla ancora troppo poco. Indubbiamente le stesse agenzie immobiliari che rappresentano l’aprodo per la maggior parte degli acquirenti di abitazioni stentano ancora nel proporre la bioarchitettura perchè troppo legate ad una imprenditoria edile che non ha colto il segno di camiamento  in atto  e si dimostra in assoluto ritardo nel rivedere le proprie competenze.

“Esiste una richiesta di mercato in termini di bioarchitettura, di edilizia compatibile con l’ambiente e di Feng shui? Una risposta a questo interrogativo l’ha data l’indagine dell’Osmi (Borsa immobiliare della Camera di commercio di Milano) presentata ieri nel capoluogo lombardo, condotta tramite un questionario di 13 domande a una platea di 101 agenti immobiliari iscritti alla Fimaa e che operano sul territorio di Milano e provincia. Dalle risposte è emerso come le nuove tecniche di progettazione legate alla sostenibilità edilizia, e ancor di più le discipline filosofiche per annullare le energie negative di un luogo, quali il Feng shui, sono ancora un argomento piuttosto lontano dalle esigenze della clientela media: il 79,2% degli agenti intervistati ha dichiarato infatti di non aver mai venduto una casa dotata di accorgimenti architettonici per il recupero dell’acqua piovana o per il risparmio energetico per mezzo di pannelli solari.”

fonte: il sole24 ore articolo di Cristina Giua


Come vanno i trends

Friday, November 10th, 2006

Una valutazione aggiuntiva rispetto all’argomento lanciato con la chat pubblica nel penultimo post, riporto a supporto i grafici che si ricavano da google trends confrontando i termini Bioarchitettura, Bioedilizia, Edilizia.

bioarchitettura bioedilizia edilizia confrontati con google trends

bioedilizia bioarchitettura confrontati con google trends

Dai risultati però qualche considerazione potremmo anche farla voi che ne dite?