Archive for 2007

Impianto fotovoltaico a partecipazione popolare

Sunday, February 25th, 2007

Riporto in toto il post di Marco di Villafalletto che ha dato il via ad una iniziativa veramente particolare ed interessante a cui credo vada data visibilità. Qui c’è il link per poterlo contattare impianto fotovoltaico apartecipazione popolare.

Avevo scritto alcuni mesi fa sul mio interesse per fare un impianto fotolvoltaico per produrre e vendere energia elettrica, sono andato avanti nella cosa però adesso che ho progetti e preventivi ho visto che con le mie sole forze non riesco a avviare la cosa.
A questo punto ho discusso con alcune persone la possibilità di fare una cooperativa o una società con altri che come me sentono fortemente la questione dell’energie alternative.
In breve: cerco un gruppo di persone che abbia intenzione di concentrare le proprie forze economiche per fondare una società per costruire la centrale fotovoltaica;
  1. io ho il terreno e il progetto per una centrale da 50 kw,
  2. il preventivo è 300.000 euro iva inclusa circa,
  3. è previsto un ammortamento di 12 anni, di li in avanti si comincia ad avere un ritorno economico.
  4. la mia idea era di stabilire delle quote minime di 1.000 euro e massime a discrezione in modo da dare a tutti la possibilità di partecipare ad un progetto che aiuti noi e questo nostro bistrattato pianeta ad avere un futuro migiore.
Si tratta di un investimento etico, ambientale e, alla lunga, anche economico., chi è interessato ( possibilmente dal piemonte perchè è li che abito ) mi contatti.”

La casa tattile

Thursday, February 8th, 2007

Gli studiosi del Politecnico di Milano sono stati premiati per il progetto Tai-Chi all’Ist di Helsinki “per qualità della dimostrazione, semplicità del messaggio, basso costo della tecnologia e originalità dell’idea”. Il progetto prevede l’impiego della tecnologia utilizzata nei mouse touch-pad dei notebook all’interno della casa ed in particolare nel campo dell’arredamento.
Il campo dell’arredamento offre spesso spunti innovativi e originali per creare nuove ed interessanti tendenze. Come quella che vi presentiamo oggi e che sicuramente farà gola a molti. Stiamo parlando di una casa viva, in grado di sentire grazie ad una pelle hi-tech che ricopre elettrodomestici e arredi. A realizzare questa innovazione tecnica, che cambierà stile e modi di arredare le case, sono stati alcuni studiosi del Politecnico di Milano.

Avete presente il mousepad del vostro computer portatile? Muri, elettrodomestici, oggetti, mobili e quant’altro funzioneranno allo stesso modo. “Quando si tocca una superficie, con un dito ad esempio, si producono delle piccole vibrazioni che si diffondono in tutto l’oggetto, come se il dito provocasse una piccola scossa tellurica con epicentro nel punto di contatto. Per trasformare questa sollecitazione in un’informazione di controllo per un computer occorre, quindi, un rivelatore di epicentri in grado di funzionare in tempo reale”. Davvero una rivoluzione unica per il modo di pensare l’arredamento moderno.

via:stylosophy

Un socialnetwork dedicato a chi desidera disegnare gli interni della propria casa

Friday, February 2nd, 2007

MyDesignIN è un social planning e design con il quale è possibile collaborare con amici, familiari, professionisti per disegnare e progettare gli interni della propria abitazione, è sufficente iscriversi per iniziare ad utilizzare i tools che vengono messi a disposizione.

Il link al sito ufficiale

Non mi sembra ci siano altre applicazioni web2.0 applicate alla casa come questa, ovviamente vengono proposti dei prodotti per l’arredamento che possono essere interessanti per costruirsi un’idea virtuale concreta di come arredare la casa apportando tutte le modifiche possibili prima di passare agli acquisti.

Anche per William e Kate una casa ecologica

Friday, February 2nd, 2007

Semaforo verde del principe Carlo per la nuova casa ecocompatibile di William e Kate. Lo rivela oggi la versione on line del quotidiano britannico «The Telegraph».

Stando a quanto riferisce il giornale, sarebbe già stata presentata la richiesta di licenza edilizia per una villa, in stile greco-romano classico, con sei stanze da letto, a Harewood Park, che fa parte dei possedimenti della duchessa di Cornovaglia.

La casa è stata progettata secondo i principi della bioarchitettura e prevede anche una cappella, alcune cisterne per raccogliere l’acqua piovana e delle scuderie.

Un portavoce del principe Carlo ha affermato che la villa dovrebbe essere affittata anche se non è stato indicato il nome della persone a cui verrà offerta.

Fonti vicine alla casa reale sostengono che la villa diventerà la residenza del principe William dopo il matrimonio con Kate Middleton.

Fonte: lastampa.it

Convegno in diretta internet da KLIMAHOUSE

Sunday, January 28th, 2007

L’ANIT associazione nazionale per l’isolamento acusticoe termico organizza dei convegni a KLIMAHOUSE di Bolzano e li trasmette in diretta internet, questo il link per seguire l’evento: eventi in diretta
questo il programma degli eventi: pdf


FOTOVOLTAICO: PUBBLICATO IL PRIMO RAPPORTO

Tuesday, January 23rd, 2007

Il documento, redatto dal Gestore dei Servizi Elettrici come indicato dal DM 28 luglio 2005, illustra i principali risultati ottenuti nel periodo settembre 2005- ottobre 2006 relativi all’incentivazione in conto energia degli impianti fotovoltaici. La relazione contiene il rapporto sulle domande ricevute e sugli elenchi e sulle graduatorie redatte dal GSE. Il testo fornisce inoltre, per ciascuna regione e provincia – e per ciascuna fascia di potenza – l’ubicazione degli impianti fotovoltaici in costruzione e in esercizio, la potenza entrata in esercizio e la relativa produzione energetica.

comunicato stampa

incentivazione agli impianti relazione attività 2005-2006

mappa degli impianti incentivati

per ulterionri informazioni 


Bioedilizia i ponti termici responsabili del risparmio energetico

Tuesday, January 23rd, 2007

Nelle case a basso consumo di oggi risulta indispensabile la cura dei particolari sopratutto per ottenere abitazioni da 3 litri, eliminati alla fonte i collegamenti tra esterno ed interno attraverso l’uso di strutture meccaniche con grande CONDUCIBILITA’ TERMICA, è necessario porre attenzione alle finestre ed alle porte. Contrariamente a quanto si può pensare il loro compito non è soltanto quello di eleiminare gli spifferi, altresì quello di eliminare i ponti termici che permettono al caldo di uscire verso l’esterno, si trova un ottima spiegazione in questa immagine (fonte Suditorl fenster).

finestre bioedilizia

1   Aerazione della scanalatura del vetro contro la formazione di condensa
2   Profili in legno con nucleo termicamente separato in Pur- Purenit -Pur
3   7 cm di distanza tra le guarnizione per valori di isolamento ottimali
4   „Purene S“- guarnizioni in elastomeri termoplastici
5   Sistema di deflusso acqua appositamente sviluppato
6   Colorazione mediante polverizzazione con garanzia parti in alluminio

Bioedilizia, in Toscana un premio alla famiglia “Ecoefficiente”

Tuesday, January 23rd, 2007

Il Comune di Pontassieve con la Comunità Montana “Montagna Fiorentina” all’interno del progetto finanziato dal bando Infea  ha premiato la famiglia “Ecoefficiente” Guidotti residente a Sieci con una menzione d’onore.

“Il progetto prevedeva la ristrutturazione della casa di proprietà seguendo precisi valori di rispetto per l’uomo e per l’ambiente in cui questo vive, apportando comportamenti ed azioni che a tutti i livelli caratterizzano il rapporto quotidiano con l’ambiente, senza la pretesa di un ritorno economico.

La nuova casa della famiglia Guidotti risponde a tutti i criteri di sostenibilità ed ecoefficienza, partendo dai materiali usati – derivanti dal riutilizzo dei materiali naturali – per arrivare ai sistemi che riducono i consumi di energia, acqua con particolare interesse alla riduzione dell’inquinamento atmosferico. Interessanti le soluzioni adottate per il riscaldamento e per combattere l’umidità con materiali naturali.”

fonte: Greenreport

RADON quali contromisure per costruire una casa sana

Sunday, January 21st, 2007

Il gas Radon di cui troppo poco si parla è il responsabile del 15 % di cancro al polmone a livello mondiale, bastano pochi accorgimenti per ottenere un ambiente dove il gas non si accumuli, sopratutto nel periodo invernale dove la ventilazione domestica non di progetto “inteso come lo stare con le finestre aperte” è molto ridotta, di conseguenza per non delegare alle buone abitudini il compito di preservare un ambiente domestico ottimale è fondamentale intervenire a livello di progettazione.

L’arpa fvg in questi giorni ha reso disponibile una interessante guida (vi consiglio di leggerla) abract sugli accorgimenti da approntare in fase realizzativa dove emerge chiaramente come il “vuoto sanitario” non sia assolutamente sufficiente a garantire la protezione da questo gas.

radon detector

In tal senso verrebbe poi in aiuto un semplice sensore utile a misurare la presenza di RADON. Parlare di casa domotica ha poco senso se non si integra un programma di ventilazione quotidiana che possa azionarsi anche in funzione dei valori di radon presenti e percepiti in tempo reale.


Bioilluminazione cioè illuminare sfruttando la luce del sole, in bioedilizia è un fattore importante

Friday, January 19th, 2007

Parto da questa considerazione: l’orientamento di una abitazione rispetto al sole è fondamentale per godere appieno dei vantaggi energetici nel pariodo invernale e al contempo proteggersi nel periodo estivo dall’eccesso di energia disponibile, lo stesso vale per l’illuminazione all’interno delle abitazioni e luoghi di lavoro.

Sono ancora troppo poco diffusi gli illuminatori cioè quegli sturmenti che posizionati all’esterno nel tetto sono in grado di convogliare la luce del sole e ridistribuirla attraverso l’uso sapiente di fibre ottiche all’interno dell’abitazione “dove serve”.

Riporto un articolo interessante che ho trovato navignado alla ricerca di produttori, prometto a breve una comparazione tra quelli presenti nel nostro territorio.

“I nuovi standard architettonici mirano alla realizzazione di edifici con dispersioni termiche sempre più basse, fino ad arrivare alla casa passiva che richiede per una corretta climatizzazione un consumo inferiore a 15 chilowattora al metro quadrato all’anno. A tal fine le finestre devono essere distribuite in modo da catturare luce e calore il più possibile d’inverno, evitando al contempo i rischi di surriscaldamenti solari estivi per evitare l’uso di condizionatori. Per capire quanto sia importante modificare il modo di costruire e soprattutto di ILLUMINARE, nel contesto attuale dei costi energetici destinati a salire, si pensi che un solo grado in meno di riscaldamento (o di refrigerazione) fa risparmiare l’8% del combustibile consumato in un anno; riscaldare per un giorno un appartamento di 130 mq., può richiedere la stessa quantità di energia necessaria per andare da Genova a Roma in auto; per riscaldare tutto il patrimonio edilizio italiano si consuma più che per l’intero sistema italiano di trasporti.
Oggi è assolutamente naturale valutare l’acquisto di un’auto in base al suo consumo, ma non accade lo stesso quando si acquista un edificio. Ecco perché la progettazione della luce naturale con l’uso di sistemi che possono garantire un idoneo e predeterminabile fattore di luce diurna nei locali (illuminamento interno rapportato alla quantità di luce disponibile contemporaneamente all’esterno), nel rispetto soprattutto delle norme igienico -sanitarie vigenti.
Naturalmente alla qualità di luce naturale, occorre associare una sua adeguata distribuzione e diffusione, nei singoli ambienti, senza produrre incontrollabili apporti di calore.
In materia di illuminazione naturale la normativa è in rapida evoluzione per trarre vantaggio dai progressi delle conoscenze, sui suoi effetti fisiologici ed ai miglioramenti delle tecnologie e dei materiali. La vecchia e consolidata norma del rapporto tra superfici lucifere e la superficie del pavimento degli ambienti, nota come il rapporto illuminante
prescritto – 1/8, 1/10, 1/12 – viene progressivamente sostituta da norme che tengano conto della sua reale qualità di luce naturale occorrente, della sua qualità spettrale (per rispettare i veri colori) e la sua distribuzione dell’ambiente.
Già diverse regioni e per prima l’Emilia Romagna ed alcuni comuni di regioni più conservatrici, hanno già modificato i regolamenti edilizi prescrivendo il fattore di luce diurna (FLD), in alternativa al rapporto illuminante; FLD ad esempio è prescritto in molti casi non inferiore al 2% (cioè 90 lux medi all’interno, con cielo coperto grigio stimabile da
5000 lux al suolo,) oppure al 3% raccomandato per le aule scolastiche, valore più conveniente per il benessere di chi trascorre molte ore ad apprendere.
FLD può essere facilmente stimato per i sistemi Solarspot utilizzando la metodica che il produttore ha sviluppato, che per la sua validità è stata adottata dalla CIE attraverso il lavoro del gruppo di esperti TC 3 -38.
Analizziamo un esempio: Un edificio a pianta quadrata di mt 20×20, per soddisfare il rapporto 1/8 dovrebbe essere
dotato con m2 50 di finestre trasparenti per ogni piano. Se l’edificio, come possibile e probabile, avrà più piani, ciò sarà richiesto per ogni piano e ne consegue che le finestre potranno essere ricavate solo sulle pareti perimetrali.”

per approfondire solarspot.it