Archive for December, 2006

Legambiente premio innovazione 2006

Thursday, December 28th, 2006

Si è conclusa la sesta edizione del premio INNOVAZIONE AMICA DELL’AMBIENTE, riconoscimento annuale alle tecnologie, ai processi, ai prodotti, ai servizi e ai sistemi gestionali innovativi che producono significativi miglioramenti ambientali. Consiste nel diritto all’uso del logo del Premio per la durata di un anno.

I TEMI DI QUEST’ANNO
LA CASA E L’ABITARE

La progettazione degli edifici cambierà rapidamente nei prossimi anni, grazie alla maturità di tecnologie che entreranno prepotentemente nel vivere quotidiano e per effetto di normative sempre più severe relative a sicurezza, tutela ambientale ed efficienza energetica. Inoltre, nuove esigenze sorgono nelle manutenzioni e nelle ristrutturazioni dell’edificato e si impongono vaste azioni di bonifica.
Ma a cambiare sono anche le pratiche e le tendenze dell’abitare, in una direzione sempre più orientata verso la ricerca di spazi di condivisione e di nuove dimensioni di socialità.
Il Premio accoglierà le innovazioni che abbiano portato allo sviluppo di soluzioni progettuali, edifici realizzati, componenti, tecnologie, elementi di arredo, organizzazioni di servizi, in grado di coniugare l’attenzione all’ambiente e ai consumi energetici con la cura del disegno e del buon vivere, ambiti nei quali l’Italia è da sempre all’avanguardia nel mondo.
In funzione della quantità e della qualità delle proposte concorrenti, si valuterà l’opportunità di una categoria speciale dedicata alla Casa Ecologica in Lombardia.

L’ECO-EFFICIENZA E LA QUALITA’ AMBIENTALEL’efficienza nell’utilizzo delle risorse energetiche e naturali è intesa come quell’insieme di azioni, tecnologie, processi, sistemi produttivi e di gestione in grado di modificare gli attuali modelli di produzione e di consumo a vantaggio di politiche che, diminuendo il consumo di energia e di risorse naturali e ricorrendo in maniera crescente a fonti non fossili e rinnovabili, contribuiscano a ridurre drasticamente le emissioni di gas inquinanti (in particolare, polveri fini e ozono) e climalteranti (anidride carbonica). Nel rispetto dei criteri più innovativi di sviluppo sostenibile, tali soluzioni debbono anche garantire la riproducibilità futura sia naturale che economica: l’attenzione alla competitività ecologica, oltre che economica, rappresenta il criterio fondamentale di valutazione.

SERVIZI E INNOVAZIONE DI SISTEMAIl tema pone particolare attenzione alle innovazioni nel campo dello sviluppo sostenibile realizzate da/o congiuntamente a realtà pubbliche (enti ed amministrazioni, istituti universitari, istituzioni scientifiche e di ricerca), ma anche a quei servizi realizzati dal privato sociale o dalle aziende particolarmente attente alla responsabilità sociale. Saranno oggetto di valutazione tutte quelle esperienze di politiche territoriali e urbane volte a promuovere l’impiego razionale dell’energia e la sostituzione delle energie non rinnovabili con quelle rinnovabili in settori strategici come quelli dell’edilizia civile e pubblica e della mobilità. Ma anche soluzioni innovative nell’ambito degli acquisti pubblici, della gestione dei rifiuti e delle acque, del settore del turismo (sia strutture di accoglienza come gli alberghi ecologici che politiche di accoglienza e fruizione turistica) e in generale della valorizzazione e salvaguardia dell’integrità paesaggistica e ambientale (rumore, illuminazione, ecc.).

Casa ecologica all’estero fondi dedicati

Tuesday, December 12th, 2006

In Inghilterra sono oramai una realtà. I fondi che investono nel “mattone sociale”, ossia, in realizzazioni abitative per categorie di cittadini meno agiate (i cosiddetti social housing), o in soluzioni studiate per studenti universitari fuori sede, hanno una tradizione consolidata. Assai meno in Italia dove apripista assoluta del settore tata la Fondazione Cariplo guidata da Giuseppe Guzzetti. La Fondazione di Cà de Sass, con Crédit Agricole AM, ha messo in pista uno strumento di gestione che, sino a questo momento, ha raccolto 45 milioni di euro e che conta di effettuare interventi residenziali a Milano e provincia. «Occorre però fare molta attenzione - afferma Sergio Urbani, responsabile delle strategie della Fondazione - e seguire regole precise: gli interventi in fase di assegnazione delle unità abitative, ma anche in sede progettuale non debbono mirare soltanto a sanare un problema individuale così com’vvenuto sino a ora con l’attribuzione dei punteggi. Al contrario occorre tenere ben distinto questo piano dall’inserimento in un contesto sociale armonico. Il rischio hiaro: che si creino dei veri e propri ghetti sull’esempio di quanto ià accaduto».

Un’altra iniziativa prossima al debutto è quella che coinvolge Fimit Sgr. Diversi costruttori privati che hanno aderito a bandi di gara emessi dalla regione Lazio e dal comune di Roma, via via che realizzano gli immobili li apportano, in cambio di quote, in un fondo che sarà gestito dalla Sgr del gruppo Capitalia una volta raggiunto i 100 milioni di euro di valore immobiliare. «Siamo ormai vicini a tale cifra - dichiara Paolo Scordino, responsabile strategie di Fimit Sgr -. I primi immobili arriveranno sul mercato entro i prossimi 12 mesi. Ci rivolgiamo a una fascia di popolazione che ha un reddito intorno a 1200-1600 euro e che tendenzialmente non si può permettere di pagare 1000 euro di affitto. Per cui l’idea è quella di concedere un affitto calmierato, intorno ai 600-800 euro a seconda dei tagli degli appartamenti. Abitazioni comunque di livello medio, con un valore di costruzione intorno ai mille euro al metro quadro, inserite in diverse zone di Roma non particolarmente problematiche». Queste facilitazioni sono rese possibili dal contributo a fondo perduto (che varia dal 20 al 60%, a seconda della durata degli affitti che spaziano da otto a oltre 30 anni) elargito a favore dei costruttori da parte degli enti pubblici coinvolti.
«Il successo dell’inziativa - continua Scordino - è anche legato alla selezione degli inquilini, che alla scadenza avranno un diritto di prelazione sull’acquisto dell’appartamento. Soggetti quindi che in prospettiva avranno la possibilità di comprarsi una casa, ma che oggi sono impossibilitati a pagare anche un affitto a prezzi di mercato». Fimit ha già in cantiere una seconda iniziativa da realizzare sempre in simbiosi con il comune capitolino, su aree individuate dal dipartimento urbanistico della Terza Università di Roma.
Ma anche altre società si stanno muovendo: da una parte Bnl Fondi Immobiliari, società del gruppo Bnl guidata da Michele Cibrario ha istituito un gruppo di studio per analizzare possibili soluzioni, mentre è previsto un ingresso su questo segmento di mercato da parte della britannica Cordea Savills che ha incaricato Gerardo Solaro del Borgo (ex ad di Deutsche bank fondi immobiliari) di presidiare anche questo mercato potenziale.
di Stefano Elli e
Gianfranco Ursino

Tratto da il sole 24ore

Bioedilizia a fiera ENERGETHICA

Sunday, December 10th, 2006

Non si parlerà solo di energia solare, ma anche di idrogeno e altre risorse alternative quali il vento e le correnti marine. Sarà presente anche un’area tematica dedicata alla bioarchitettura considerata anche in chiave energetica.

Il salone ENERGETHICA DAL 24 AL 26 MAGGIO 2007 ALLA FIERA DI GENOVA

Energethica propone un ampio progetto per lo sviluppo del settore delle energie provenienti da fonti rinnovabili e dell’energia sostenibile che coinvolge il 2° appuntamento fieristico dal 24-26 maggio 2007 a Genova rivolto al pubblico e agli operatori, un Convegno concomitante della durata di 5 mezze giornate rivolto a professionisti e imprenditori del settore, un Premio a tema consegnato in occasione della fiera, una Newsletter che illustra gli argomenti trattati e le soluzioni pratiche portate da espositori e da fonti autorevoli, un Mercatino Energethica on line su questo sito per proporre e cercare servizi e prodotti in tema, uno Sportello Informativo su incentivi e normative, collocato sempre su questo sito ed inoltre allestito in fiera, ed infine un Marchio di Qualità che potrà essere utilizzato come segno di riconoscimento per chi opera nel settore dell’energia rigenerativa oppure utilizza energie rinnovabili per attribuire un valore aggiunto ideale al prodotto/servizio venduto.”

IL Radon in Veneto

Wednesday, December 6th, 2006

Ecco la mappa aggiornata dall’ARPAV della situazione radon in Veneto, costruire con il giusto grado di attenzione non basta ci sono anche delle norme da osservare nel comportamento di tutti i giorni.

Ecco come la regione veneto consiglia i cittadini:

IL RADON IN VENETO - ecco come proteggersi

radon in Veneto

Con questa pubblicazione la Regione Veneto e l’ARPAV si propongono di fare il punto sul problema radon in Veneto. Rivolto sia al pubblico sia ai tecnici e agli operatori del settore, il libretto analizza la situazione del radon in Veneto, come è emersa dalla recente campagna di misurazione promossa dalla Regione e coordinata dal CRR di Verona in collaborazione con i Dipartimenti Provinciali dell’ARPAV. Conclusasi nel 2000, l’indagine ha permesso di individuare in modo preliminare le aree con alti livelli di radon nel territorio regionale.
Consapevoli degli importanti impatti sulla salute derivanti dall’esposizione a questo gas radioattivo, la Regione e l’ARPAV hanno cercato di indicare ai cittadini, in modo chiaro e concreto, le possibili contromisure da mettere in pratica e i comportamenti più opportuni da adottare per proteggersi da un inquinante pericoloso.
Un’ampia sezione di questa pubblicazione è stata perciò dedicata a consigli pratici sulle modalità più corrette per condurre la misurazione del livello di radon nelle proprie abitazioni e per mettere in pratica le necessarie azioni di rimedio.
Al fine di salvaguardare la salute dei propri residenti, la Regione Veneto, prima in Italia, ha emanato una Delibera che indica 200 Bequerel per metro cubo come livello di riferimento oltre il quale si consiglia di intraprendere azioni di rimedio. Un valore limite inferiore, e quindi più protettivo, rispetto ai limiti adottati, anche a livello legislativo, da molti altri paesi.
Fabio Gava
Assessore alle politiche sanitarie
e vicepresidente Regione Veneto”

La guida per il cittadino

Software 3d per arredare la casa

Tuesday, December 5th, 2006

Se in un post precedente abbiamo indicato in google Sketchup il software gratuito per disegnare la vostra nuova casa ecologica in questo post portiamo in evidenza un altro software Furnish che permette di disegnare con relativa semplicità gli interni con diverse librerie di oggetti già pronte.

Il programma (per windows) é gratuito e ti permette di disegnare i tuoi mobili su misura o sfruttare una grande libreria di mobilia e accessori già inclusa, per creare e provare differenti disposizioni nel tuo ambiente (riprodotto esattamente in scala), prima in “pianta”, e poi in “3D” con la possibilità di vedere riprodotto in un ambiente virtuale gli esatti spazi e volumi disponibili.