Il 14% dei clienti si rivolge al bioarchitetto
Mi è capitato di leggere in rete un articolo del sole 24 ore di marzo 06, che sembra rispecchiare in modo ottimistico i dati che invece si rilevano dall’interesse in rete per la bioedilizia di cui effettivamente si parla ancora troppo poco. Indubbiamente le stesse agenzie immobiliari che rappresentano l’aprodo per la maggior parte degli acquirenti di abitazioni stentano ancora nel proporre la bioarchitettura perchè troppo legate ad una imprenditoria edile che non ha colto il segno di camiamento in atto e si dimostra in assoluto ritardo nel rivedere le proprie competenze.
“Esiste una richiesta di mercato in termini di bioarchitettura, di edilizia compatibile con l’ambiente e di Feng shui? Una risposta a questo interrogativo l’ha data l’indagine dell’Osmi (Borsa immobiliare della Camera di commercio di Milano) presentata ieri nel capoluogo lombardo, condotta tramite un questionario di 13 domande a una platea di 101 agenti immobiliari iscritti alla Fimaa e che operano sul territorio di Milano e provincia. Dalle risposte è emerso come le nuove tecniche di progettazione legate alla sostenibilità edilizia, e ancor di più le discipline filosofiche per annullare le energie negative di un luogo, quali il Feng shui, sono ancora un argomento piuttosto lontano dalle esigenze della clientela media: il 79,2% degli agenti intervistati ha dichiarato infatti di non aver mai venduto una casa dotata di accorgimenti architettonici per il recupero dell’acqua piovana o per il risparmio energetico per mezzo di pannelli solari.”
fonte: il sole24 ore articolo di Cristina Giua